
Bolsena ha 4210 abitanti, bolsenesi, situata sulle sponde nord orientali del lago omonimo a 350 m. slm; è l'antica Volsini fu fiorente municipio in età romana grazie alla sua posizione sulla consolare Cassia.
Famosa per il miracolo eucaristico che avvenne nel 1263. Un giovane prete boemo tale Pietro da Praga che aveva dubbi sulla transustanziazione, decise di andare in pellegrinaggio a Roma per rafforzare la fede, si fermò a Bolsena e durante la celebrazione dell'eucarestia, sulla tomba di S. Cristina martire, dall'ostia spezzata sgorgò sangue che bagnò il corporale e i lini liturgici, il prete fuggendo per paura con i paramenti e l'ostia verso la sagrestia fece cadere delle gocce di sangue nelle pietre del pavimento.
Papa Urbano IV che si trovava a Orvieto inviò il vescovo Giacomo insieme a S. Tommaso d'Aquino e a S. Bonaventura per verificare il fatto e portare al pontefice le reliquie. A Orvieto fu poi costruito il Duomo, mentre a Bolsena sono rimaste solo le sacre pietre custodite nella Basilica di S. Cristina, di cui una è sempre esposta alla venerazione dei fedeli e viene portata in processione.
Nel 1264 il Papa a seguito di questo prodigio emanò la bolla "Transiturus de hoc mundo" ed istituì la festa del Corpus Domini. A Bolsena la processione si snoda per le vie del centro su di un percorso tappezzato da artistiche infiorate, simili a veri quadri.
La Collegiata è composta da 4 chiese attigue, quella centrale detta di S. Cristina risale all'XI sec. con facciata rinascimentale del 1494 e trecentesco campanile a bifore. Interno a 3 navate con affreschi del XIV-XV sec., dalla navata sinistra si accede alla Cappella del Miracolo sec. XVII il cui altare custodisce le pietre macchiate di sangue reliquie del miracolo, attigua alla cappella del miracolo è la grotta di S. Cristina.

