In epoca medioevale, Civita di Bagnoregio, attraversò il periodo economico di massimo splendore, divenendo il nucleo centrale della città e delle zone limitrofe.
Quando la città fu fondata dagli Etruschi 2.500 anni fa circa, non era difficile da raggiungere e soprattutto era situtata in una posizione molto difendibile. Testimonianze etrusche del borgo si hanno grazie alla necropoli ritrovata nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco Vecchio. Anche la cosidetta grotta di San Bonaventura, dove si narra che S. Francesco guarì con un miracolo il piccolo Giovanni Fidanza (S. Bonaventura), sembra fosse una tomba a camera etrusca trasformata nel medioevo in capella per le orazioni.
Prima controllata dalla famiglia orvietana Monaldeschi e in secondo tempo controllata dai cardinali dello Stato della Chiesa.
Il ruolo cardine svolto da Civita nelle vicende storiche territoriali inizia la sua parabola discendente dopo il terremoto del 1695, che provocando gravi danni alle strade e agli edifici, costrinse molti abitanti a lasciare la città.
Da vedere: l'affascinante centro storico e la chiesa parrocchiale del borgo.


